Cucine per disabili

Per le persone disabili poter usufruire della cucina in modo comodo può rappresentare un aspetto importante, in grado di influire sulla qualità della vita di tutti i giorni. La cucina progettata per una persona con disabilità deve essere dotata di una serie di specifici accorgimenti che la rendano iperfunzionale, consentendo al disabile di sfruttare al meglio le sue capacità. In Viem progettiamo e realizzamo cucine per disabili di alta qualità ed efficienza.
Tutto questo è possibile perché la filosofia aziendale è da sempre improntata alla produzione assolutamente artigianale di ogni cucina: abbiamo accumulato un'esperienza unica nel realizzare tutto su misura. E la definizione "su misura" trova la sua forma più totalizzante quando si parla di cucine per disabili.

Le disabilità sono diverse ed ognuna di esse sottintende diverse difficoltà, in Viem analizziamo ogni singolo caso, in modo da apportare sempre le soluzioni più adatte a rendere la cucina uno spazio funzionale ed accessibile a tutti.
Cucina per disabile Cucine per disabili
Ad esempio:
  • Per una persona ipovedente avere sia basi che pensili con antine che aprono a 180° vuol dire evitare di sbattere testa o gambe, come normalmente può accadere.
  • Per un disabile con problemi di deficit muscolare avere tutti i cestoni che si aprono elettricamente solo sfiorandoli significa rendere tutto accessibile con facilità e senza sforzo.
    Inoltre, avere un piano cottura ad induzione significa non dover sollevare le pentole, ma poterle trascinare con meno fatica sui fuochi.
  • Per un disabile che non può più alzarsi dalla carrozzina, si possono utilizzare pensili che non solo si abbassano, ma che possono spostarsi in avanti diventando così facilmente accessibili.
    Come cappe di aspirazione si possono utilizzare quelle con telecomando, che possano essere azionate e regolate a distanza.
  • Per una persona impossibilitata a piegarsi, la lavastoviglie ed il forno possono essere posizionati a 30/40/50 cm da terra, in modo che siano frontali alla carrozzina.
  • Per i disabili in carrozzina possiamo alzare tutta la zoccolatura a 20 cm da terra in modo che il poggiapiedi non sia un ostacolo nell'avvicinarsi ai mobiletti. Inoltre anche il piano di lavoro può avere spazio libero sottostante affinché la carrozzina passi sotto il piano anche col poggiamani.
Questi sono solo alcuni dei tanti accorgimenti che possiamo apportare sulle nostre cucine che vengono progettate valutando ogni singola esigenza. Tutto questo senza minimamente penalizzare l'estetica della cucina stessa, che resta quella garantita dall'esperienza Viem.

Di seguito vi proponiamo una serie di elaborazioni grafiche che riportano gli accorgimenti più comunemente approntati nelle cucine progettate per persone con disabilità:
Schema cucina
1
La carrozzina deve avere spazio di rotazione (indicato 1,50 mt) per muoversi liberamente
2
Spazio libero al di sotto del piano di lavoro per l'accesso della carrozzina
3
Zoccolatura h 20 cm per consentire il passaggio del poggiapiedi della carrozzina
Schema cucina
4
Utilizzo di cestoni e cassetti con apertura elettrica a sfioro
5
Cappa azionata con telecomando
6
Piani di lavoro regolabili tramite telecomando
Schema cucina
7
Lavastoviglie rialzata, per poterla caricare e scaricare agevolmente
8
Piastre ad induzione per poter consentire il trascinamento delle pentole
Schema cucina
9
Pensili con sistema di discesa elettrico con telecomando per portarli all'altezza del piano di lavoro
10
Ante con apertura a 180°
Progetto cucina per disabili
Esempio progetto
cucina per disabili
In questo render abbiamo riportato una serie di elementi che devono essere presenti in un corretto progetto di cucina per disabili, che la renda realmente accessibile a tutti. A questi possono essere aggiunti ulteriori accorgimenti, specifici per ogni singolo caso che i nostri tecnici analizzeranno insieme a voi.
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